giovedì 29 marzo 2012

Corso di giornalismo per lettori diffidenti

L'associazione Asibiri sta elaborando un calendario di iniziative che si svolgeranno nella sede di via San Saturnino 7 a Cagliari.
Ecco la prima. Su questa pagina vi terremo costantemente aggiornati.
Abbiamo intanto concluso la realizzazione della grafica del sito di informazione. Contiamo entro un mese di essere in rete.

Nella sede dell'Associazione Asibiri, per l'ecologia dell'informazione, via San Saturnino 7. Cagliari.


Perché una certa notizia viene data e un'altra no?
Perché una notizia ha più spazio di un'altra che ci pare più importante? La scelta è del tutto arbitraria o esistono delle regole? E, in tal caso, chi le ha stabilite?
Esiste la verità giornalistica? Ed esiste l'obiettività?
Chi sono i veri padroni dei giornali? E possono esistere giornali senza padroni?
Ha senso che esista un ordine dei giornalisti?
Sono alcune delle domande che i lettori più attenti, e quindi sanamente diffidenti, si pongono quando sfogliano un giornale, consultano un sito internet, ascoltano un radiogiornale o guardano un telegiornale.
Per darsi una risposta è indispensabile acquisire alcune fondamentali conoscenze tecniche: sapere cosa è una notizia, cosa è una fonte, conoscere i “criteri di notiziabilità”, imparare a padroneggiare le regole della professione giornalistica. E conoscerne le prassi.
E' questo lo scopo del breve, e divertente, “corso di giornalismo per lettori diffidenti” proposto da Giovanni Maria Bellu, presidente dell'associazione culturale Asibiri – per l'ecologia dell'informazione.
Chi fosse interessato a parteciparvi può scrivere una mail di pre-iscrizione associazioneasibiri@gmail.com
La partecipazione al corso – che viene svolto nell'ambito dell'attività di autofinanziamento dell'associazione culturale - è limitata a quindici persone e il costo complessivo è di 150 euro (che corrispondono a 120 euro per i Soci di Asibiri, 105 per gli Amici e 75 per gli Amici fondatori).

Programma.

Sabato 21 aprile. Dalle 17 alle 20,30
Prima parte. Dove si spiega perché qualunque accadimento, da un foruncolo alla guerra atomica, può essere – o non essere – una notizia. E si racconta perché un paio di secoli fa, negli Stati Uniti d'America, fu fatta questa piuttosto ovvia scoperta. E dove si illustra la non-esistenza della “obiettività” e si tenta di analizzare le ragioni per cui questo mito ipocrita continua a fare proseliti e danni. E si dice perché la presa d'atto della impossibilità della obiettività è il fondamento della professione giornalistica.
Dalle 19 alle 20,30 libera conversazione, domande e risposte, attorno ai temi trattati durante un aperitivo con vini e prodotti isolani.

Domenica 22 aprile. Dalle 9,30 alle 12,30.
Seconda parte. La libertà di stampa e la professione giornalistica. Dove si racconta come in Italia si diventa giornalisti e si spiega perché il giornalismo professionistico è inviso a tutti i regimi autoritari. Una cena di tanti anni fa con i reduci della Università di giornalismo di Santiago del Cile.
La costruzione dei falsi giornalistici: il caso Boffo e il caso Fassino (“Abbiamo una banca!”). Le regole deontologiche e le sanzioni raramente applicate. Come si nascondono le notizie: teorica e tecnica della disinformazione isolana.
Dalle 11,30 alle 12,30 libera conversazione con domande e risposte. Aperitivo vegetariano con vino bianco.

Gli iscritti al corso potranno, se lo vorranno, elaborare dei loro testi sull'argomento. Testi che saranno utilizzati come base per le ore dedicate alla conversazione.

Giovanni Maria Bellu, giornalista professionista dal 1980 (dopo essere stato iscritto d'ufficio come praticante dall'ordine nazionale dei giornalisti), laureato in legge, ha cominciato l'attività nella cooperativa che autogestiva a Cagliari Tuttoquotidiano. Ha poi lavorato per La Nuova Sardegna e quindi per Repubblica come inviato speciale. Nel 2002 ha vinto il premio Saint Vincent. E' stato condirettore de l'Unità diretta da Concita De Gregorio e direttore di Sardegna24. Ha insegnato teoria e tecnica del giornalismo all'università di Teramo. E' presente nei Meridiani del giornalismo italiano. Autore di numerosi saggi, tra i quali “I giorni di Gladio” (con Giuseppe D'Avanzo, Sperling & Kupfer, 1991) ) e “il crollo” (con Sandra Bonsanti, Laterza 1993), nel 2005 ha vinto il premio Vittorini per la narrativa con “I fantasmi di Portopalo” (Mondadori, Strade blu). Con Bebo Storti e Renato Sarti ha scritto l'opera teatrale, “la nave fantasma” (Premio Gassman 2005 per il miglior testo teatrale italiano). Con “Multiplicityi” di Stefano Boeri ha creato l'allestimento “The gost ship” esposto alla mostra internazionale d'arte contemporanea “Documenta” (Kassel 2002) e con Giorgio Barberio Corsetti ha partecipato alla realizzazione dello spettacolo teatrale “Nomi su tombe senza corpi” (Auditorium parco della musica, Roma 2006). Il suo romanzo “L'uomo che volle essere Peron”, (2008, Bompiani), è stato di recente pubblicato in Francia dalle edizioni Actes Sud e riproposto in Italia nella collazione “I grandi tascabili Bompiani”. Nel gennaio 2012, subito dopo la chiusura di Sardegna24, ha ripreso residenza in Sardegna e ha fondato l'associazione culturale “Asibiri – per l'ecologia dell'informazione”.

2 commenti:

  1. Bellissimo viaggio , guidato da G.M. Bellu, nel mondo dell'informazione. Grazie infinite per l'opportunità che mi avete dato. Lo slogan "ecologia dell'informazione" è un auspicio per tutti coloro che hanno bisogno di "conoscere" senza filtri ciò che li circonda. Ad maiora! Annamaria

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    1. khí bắt đầu trở nên cuồn cuộn giống như là linh xà vậy. Hiện tại Nhạc Kieu cũng đã đột phá tới thất tinh Đấu vương, cộng thêm nhuyễn tiên do Nhạc Thành luyện chế, thực lực cũng cao hơn rất nhiều.

      - Đi.

      Tư Mã Yên Nhiên, Âu Dương Phiên Tình, ba cô gái này cũng ngưng tụ đan hỏa rất lớn, công kích về phía Mã Vạn Lâm.

      Đây là lần thứ ba Mã Vạn Lâm giao thủ với mọi người, hai lần trước hắn cũng không chiếm nhiều ưu thế, hắn mặc dù là nhất tinh Đấu hoàng cũng chỉ có thể miễn cưỡng chống lại ba thập tinh Đấu vương mà thô, mà ba người này hợp lịa đã vượt qua mức độ đó.

      Người của Phá Quân bang thấy ba vị phó bang chủ tiến hành công kích thìđồng tâm
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      chém gió cũng tấn công về phía người của Mã gia, dù sao Mã gia đấu vương cũng không thiếu, nhân số lại đông, người của Phá Quân Bang cũng gặp bất lợi.

      - Thịch

      Ở giữa không trung vang lên một tiếng thật lớn, Nạp Duy Tư sau một chiêu đã

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