venerdì 25 maggio 2012

Il trasformismo "indipendentista"

Il trasformismo si esercita in vari modi, esattamente come il camaleonte prende colori diversi a seconda dell'ambiente ove si mimetizza. Sul piano nazionale il trasformismo oggi viene esercitato mutuando i toni e gli argomenti di quella che, fino all'altro ieri, i trasformisti definivano con disprezzo 'antipolitica'. In Sardegna a questo atteggiamento (emblematico il caso dell'ex assessore all'Agricoltura che mette in scena una commedia sul 'politico sciupone') si aggiunge una sorta di indipendentismo furbetto. E' di ieri l'annuncio del governatore Ugo Cappellacci: comunicherà col governo Monti attraverso note scritte in italiano e in sardo. Cappellacci quello che, in perfetto italiano, metteva il destino della Sardegna nelle mani di Berlusconi e del 'governo amico'. Come i sardisti che regalavano a Berlusconi il simbolo dei Quattro Mori e che ora vorrebbero trovare un posticino in una futura coalizione di centrosinistra.

Ma attenzione, stiamo parlando di professionisti della poltrona. Se tentano queste operazioni, è perché ritengono di aver qualche speranza di successo. Sanno di agire in un ambiente dove la memoria e debolissima e l'informazione fa poco o nulla per coltivarla. La memoria è irrisa, trattata alla stregua di una forma di pedanteria ossessiva. A maggior ragione bisogna coltivarla senza paura e senza indulgenze. Sapendo che la battaglia sarà durissima.
Giovanni Maria Bellu

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