giovedì 31 gennaio 2013

Asibiri, un luogo e un percorso per un nuovo progetto di Sardegna



Con grande entusiasmo, quello che si riserva alle cose che hanno senso e valore, ho accolto, qualche giorno fa, la responsabilità di presiedere Asibiri, l'associazione nata un anno fa dalle energie di molti, ma soprattutto per la determinazione di Giovanni Maria Bellu. 
Responsabilità perché si tratta di proseguire un progetto orientato con competenza e passione da un professionista dell'informazione, ed entusiasmo per la medesima ragione.
Asibiri è stata tante cose insieme per me in quest'anno: una promessa, un luogo, un percorso, un progetto e un lavoro culturale di persone che provengono da esperienze diverse. Ci adopereremo perché continui a mantenerle tutte.

Asibiri è anzitutto una promessa, in un saluto. Arrivederci, appunto, che indica il piacere di riconoscersi insieme alla certezza di ritrovarsi, anche tra sconosciuti, ritrovarsi per costruire insieme qualcosa. Ritrovarsi attorno ad un progetto, quello di riscoprire la parola, anzi le parole. Parole che muovevano masse e che sono oggi ridotte a significante privo di significato. Vogliamo provare a restituire alle parole il significato e la suggestione che le trasformano prima in concetti, poi in progetti e quindi in azioni. Ricostruire una cultura e un pensiero capaci di riannodare saldamente socieà e politica. 

Asibiri è un luogo, dove si lavora tutti insieme. Un laboratorio dove non si producono beni di consumo, ma beni che non si consumano mai: le idee, che più si usano e più si riproducono. Un luogo in cui è facile, e piacevole, entrare. Senza tornelli agli ingressi. Senza cartellini da timbrare all'entrata e all'uscita. Un luogo dove non si abbia mai la sensazione di perdere tempo. Dove non si discute di organigrammi, ma di bisogni e diritti. Dove il diritto di cittadinanza è stabilito dalla voglia di fare e dare e si crea un pensiero collettivo. Un luogo per provare a sperimentare un modello di organizzazione e coinvolgimento diverso dai vecchi strumenti della politica, unanimemente riconosciuti inadeguati.

Asibiri è un percorso, che nel bivio tra le sirene opposte e complementari e ugualmente inutili del marginalismo, dell'indignazione quotidiana, e del bieco adeguarsi a logiche distorte, indichi una terza via: quella dell'impegno lento ma costante nel costruire alternative. Iniziando subito, ma per ottenere risultati nei tempi lunghi. Non domani e nemmeno per sempre, ma nel tempo giusto che ci vuole per affrontare con coraggio la crisi del linguaggio, dell'informazione, della politica, provando a costruire un racconto nuovo, un piano simbolico ed un progetto culturale alternativo. 
Il nostro percorso è partito da questo: dalle parole a cui restituire significato. Proseguirà con le azioni che tali parole facciano vivere concretamente.

Asibiri è un progetto: un progetto collettivo, e sarà scritto a più mani nelle piazze reali fatte di verde o cemento e in quelle telematiche fatte di bit e pixel, per disegnare la nuova geografia ed un nuovo pensiero della Sardegna. Un libro in cui, pagina per pagina, si fronteggeranno i diversi significati che le persone danno a concetti chiave. Asibiri sarà un percorso di iniziative concrete, incursioni, campagne, eventi, messi in atto con la fantasia e la creatività di cui saremo capaci, con forme di espressione e mobilitazione convenzionali e non, in modo da lasciare un messaggio e una traccia negli occhi e nella mente delle persone, sulla testa o sotto i piedi dei territori.

Insomma Asibiri per ora è una promessa, un luogo, un percorso, un progetto, un lavoro culturale di persone che hanno provenienze diverse. Dove questo percorso e questa promessa ci porteranno, non lo sappiamo. Se alla fine saremo riusciti ad aprire nuovi sentieri, ne sarà valsa la pena. Se poi anche ad agitare pensieri nobili alti e liberi, per un nuovo Progetto di Sardegna, di questi tempi, un grande successo. 

Marina Spinetti

PROGETTO REDAZIONE IN CLASSE


                      


 ASSOCIAZIONE



                                     PRESENTAZIONE

Lobiettivo del concorso progetto Redazione in classe è promuovere il confronto tra gli studenti sardi e ascoltare le loro opinioni sui fatti che riguardano la Sardegna.
Nasce da una riflessione sul ruolo sinergico che per noi scuola e mass media debbono assolvere, a mo' di presidio, in un momento in cui l'informazione è sotto assedio, e i valori etici e morali sui quali si fonda la nostra Costituzione, il nostro Stato, le sue stesse basi politiche, giuridiche, culturali, vengono messe in discussione da comportamenti inadeguati alle esigenze di un mondo in così rapida trasformazione.
Abbiamo pensato ad una interazione che aggiorni la strada del semplice insegnamento scolastico nella direzione di un patto fra Società e Scuola per rafforzare l'educazione ad una cittadinanza attiva e responsabile, punto di caduta di ogni nostra iniziativa diretta a conciliare identità e pluralismo, con il conseguente bagaglio di regole di tipo liberale, solidaristico, partecipativo, sociale.
In questa prospettiva Redazione in classe è  concepito come un progetto unico di educazione alla cittadinanza, integrata, multidisciplinare e multidimensionale.
Asse privilegiato lungo il quale saranno indirizzati i singoli temi d'inchiesta, e anche la scelta dei mezzi e delle forme comunicative, è la partecipazione politica e civile,  cioè il complesso di attività e azioni attraverso le quali  ogni cittadino orienta il suo impegno al governo della società. Siamo sul piano della responsabilità, da esercitarsi in ogni tipo di partecipazione, civile, politica, culturale, nonché delle competenze e dei doveri.

BANDO

LAssociazione Asibiri, in collaborazione con SardiniaPost, promuovono, a partire da Febbraio, 2013 la prima edizione del concorso Redazione in classe.
il concorso è rivolto a tutte le classi delle scuole superiori di secondo grado
Gli studenti dovranno realizzare i propri testi, foto, video, vignetta sul tema d'inchiesta che il primo lunedì di ogni mese la redazione di SardiniaPost lancerà sul sito di Asibiri
I premi saranno simbolici e volti a stimolare liscrizione e a motivare gli studenti a produrre contenuti di qualità.
Le sezioni di concorso previste, attraverso cui sviluppare il tema d'inchiesta, sono le seguenti:

Articolo di giornale
Video
Reportage fotografico
Vignetta

Gli elaborati possono essere quindi di diverso tipo:
- testuale: gli studenti potranno partecipare con un testo, di lunghezza non superiore alle 3.600 battute.
- fotografico: una gallery fotografica dedicata al tema proposto completa di sintetiche didascalie.
Le immagini saranno caricate dallarea riservata. Si possono inviare da un minimo di 4 ad un massimo di 10 immagini.
- video: il video sarà mostrato sul sito attraverso il link fornito da YouTube per la condivisione. I dati saranno comunque salvati anche sul database del sito. Consigliamo una lunghezza massima del video di 3 minuti, in modo che sia più fruibile sul web e apprezzato dagli utenti. Si ricorda che lutilizzo di musiche coperte da copyright può avere come conseguenza loscuramento del contenuto su YouTube. Per questo si consiglia di utilizzare quelle suggerite da YouTube stesso in fase di caricamento o di utilizzare solamente 15 secondi di ogni pezzo per il proprio montaggio video.
- vignetta: sarà costituita da una vignetta a fumetti o un disegno originali sul tema proposto realizzati dallo studente e non ripresi da internet.
Tutti gli elaborati dovranno essere realizzati appositamente per questo progetto.

I lavori potranno essere inviati all'indirizzo dellAssociazione ASIBIRI, via San Saturnino 7, 09127 Cagliari, entro il primo sabato del mese successivo.
Al termine del concorso un'apposita Giuria, costituita dalla redazione di SardiniaPost e da docenti, si riunirà per valutare tutti gli elaborati pervenuti. Gli autori degli elaborati vincitori saranno invitati a partecipare alla Cerimonia di Premiazione, nel corso della quale saranno premiate i singoli o gruppi che avranno realizzato le prove migliori. Gli elaborati vincitori saranno pubblicati su SardiniaPost e nell'apposita area dedicata sul sito di Asibiri.
Per ulteriori informazioni si consulti il regolamento.

REGOLAMENTO

1. Possono partecipare al concorso solo gli studenti delle classi delle scuole superiori di secondo grado, come singoli o costituitisi in redazioni di max 11 alunni
2. Gli elaborati prodotti dagli studenti dovranno essere inviati alla segreteria organizzativa di Asibiri entro l’ultimo giorno del mese, all’indirizzo dell’Associazione, via San Saturnino 7, 09127 Cagliari - associazioneasibiri@gmail.com
3. Ciascun elaborato inviato per il concorso dovrà essere una sorta di sezione monografica, incentrata sul tema d'inchiesta proposto nel mese e prodotto dagli studenti, dovrà essere opera originale, frutto di un lavoro di gruppo o di un singolo
4. Ciascun elaborato dovrà essere accompagnato da una scheda di partecipazione, che si allega (link alla scheda), contenente i dati anagrafici del concorrente o del caporedattore, nel caso di redazioni di più alunni
5. Non saranno accettati né articoli già pubblicati da altri né foto, immagini o grafici di repertorio o coperti da diritti d'autore.
6. La Giuria del concorso individuerà a proprio insindacabile giudizio i giovani finalisti che si saranno distinti per lucidità di analisi, originalità di trattazione e capacità di esposizione. Tra i finalisti che prenderanno parte alla Cerimonia di Premiazione saranno individuati e proclamati i vincitori. Gli elaborati vincitori saranno pubblicati su SardiniaPost e Asibiri.
7. Partecipazione plurima: uno stesso alunno o gruppo può partecipare a più sezioni della stessa inchiesta, purché corredi gli elaborati con altrettante schede.
Per ulteriori informazioni si consulti il bando (link al bando)

PRIMO TEMA D'INCHIESTA: La famiglia ai tempi della crisi.

La finalità di questo tema è quella di avvicinare i giovani alleconomia reale affinché sviluppino un approccio più maturo al domani, grazie ad un progetto che favorisca unattenta lettura della realtà partendo proprio dal punto di vista dei ragazzi.




 Associazione



SCHEDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO
REDAZIONE IN CLASSE

 





TEMA: LA FAMIGLIA AI TEMPI DELLA CRISI


SCUOLA DI  PROVENIENZA E  INDIRIZZO: ....................................................

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CLASSE E SEZIONE:................................

INSEGNANTE REFERENTE.............................................................................

TIPO DI ELABORATO: Articolo di giornale      Video
                                          Reportage fotografico Vignetta

NOME CAPO REDATTORE: ............................................................................

NUMERO COMPONENTI REDAZIONE: ..............

NOME DEL REDATTORE (In caso di partecipazione singola)

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RIFERIMENTI:  

INDIRIZZO MAIL : .....................................................................................

NUMERO DI TELEFONO:............................

 DATA:……………………………………

martedì 29 gennaio 2013

MARINA SPINETTI E' IL NUOVO PRESIDENTE DI ASIBIRI. MASSIMO DADEA, CARLO DORE E LILLI PRUNA NEL DIRETTIVO.

Marina Spinetti è il nuovo presidente dell’Associazione Asibiri, per l’ecologia dell’informazione. Prende il posto di Giovanni Maria Bellu che, a un anno dalla fondazione, si è dimesso considerando incompatibile il ruolo con quello di direttore responsabile del quotidiano on line Sardinia Post.“ L’associazione – ha spiegato Bellu – ha una funzione di controllo sulla correttezza e la trasparenza dell’informazione. Non si può essere controllati e controllori. Continuerò a stare nell’associazione dando il mio contributo per la realizzazione delle iniziative”.
La presidenza di Marina Spinetti, 49 anni, insegnante della Maddalena, contribuirà al processo di regionalizzazione dell’Associazione. “Proseguiremo nel percorso tracciato in questo anno di attività, cioè per l’ecologia dell’informazione, convinti che Asibiri potrà essere un libro collettivo, scritto a più mani nelle piazze reali dell’isola fatte di verde o cemento e in quelle telematiche fatte di bit e pixel, per provare a disegnare, insieme a chi vorrà, nuovo progetto di Sardegna”.
Saranno avviate iniziative per portare nelle scuole della Sardegna il tema della libertà di stampa e per avvicinare gli studenti alla teoria e alla tecnica del giornalismo. In programma, nel mese di marzo, una iniziativa pubblica di carattere regionale a un anno dall’assemblea fondativa che si è tenuta al teatro Massimo di Cagliari con la partecipazione di Concita De Gregorio che – con Pinuccio Sciola, Marcello Fois, Michela Murgia, Vittore Bocchetta – è tra i soci onorari di Asibiri.
E’ stato anche eletto il direttivo. Ne fanno parte Anna Maria Deidda (vicepresidente), Giovanni Maria Bellu, Alberto Bocchetta, Maria Rita Ciccotto, Massimo Dadea, Anna Maria Deidda, Carlo Dore, Giuliana Goddi, Enrico Pinna, Lilli Pruna e Patrizia Saba.

lunedì 21 gennaio 2013

AVVISO IMPORTANTE AI SOCI DI ASIBIRI


Ai soci e simpatizzanti di ASIBIRI

Si comunica che lunedì 28 Gennaio 2013 alle ore   16.00 si terrà l’Assemblea annuale dei soci della nostra Associazione per il rinnovo delle cariche direttive. La riunione si terrà nei locali di Via San Saturnino 7 e avrà il seguente o.d.g.
1)      comunicazioni Presidente uscente;
2)      rinnovo organismi direttivi;
3)      varie ed eventuali.



Care amiche e amici,
   il 28 gennaio alle 16 nella Casa della libera informazione, via San Saturnino 7, a Cagliari, si terrà una riunione importante. A poco meno di un anno dalla nascita, la nostra Associazione si dà una nuova organizzazione interna e avvia un fase nuova e più intensa di iniziative. La prima si svolgerà a Cagliari dopo le elezioni (definiremo presto la data) è sarà un'occasione non solo per parlare in pubblico dei problemi sempre più seri del settore dell'informazione, ma anche per coinvolgere la cittadinanza e svolgere un 'bilancio in pubblico' di quest'anno.
   Come vi ho già detto, ritengo opportuno lasciare la presidenza. Non credo, infatti, che sia compatibile con la direzione di Sardinia Post che, rispetto all'associazione, deve essere un organo d'informazione come tutti gli altri. Non si può essere mai controllati e controllori. Anche quando si condivide del tutto la prospettiva del controllore. A qualcuno questo scrupolo è parso eccessivo, ma credo che in un momento come questo la trasparenza e il rigore siano indispensabili. Non vanno solo proclamati, ma praticati..
    Dunque il 28 formalizzerò le mie dimissioni, ne spiegherò meglio le ragioni e, come socio, continuerò a dare il mio contributo. A partire dal dibattito per la designazione non solo del nuovo presidente ma anche degli altri organi che garantiranno l'attività e la continuità di Asibiri.
    Un caro saluto a tutti e a presto
Giovanni Maria Bellu

sabato 19 gennaio 2013

UN APPELLO PER LA LIBERTA' DI INFORMAZIONE IN EUROPA

Su 'La Repubblica' di oggi un appello da condividere. Si può votare online


Un appello per la libertà
di informazione in Europa

L'Iniziativa dei Cittadini Europei per il Pluralismo e la Libertà dei Media lancia la mobilitazione per rivendicare il diritto a essere informati in maniera indipendente, libera e plurale

La libertà e il pluralismo dei media sono sotto attacco in Europa. L'erosione del diritto a un'informazione indipendente, libera e plurale è una minaccia al pieno esercizio della cittadinanza europea. Ma è un diritto che i cittadini europei possono rivendicare, firmando oggi a sostegno dell'Iniziativa Europea per il Pluralismo dei Media. Chiediamo all'Europa, grazie al nuovo strumento di democrazia diretta previsto dal Trattato di Lisbona, l'Iniziativa dei Cittadini Europei1, di salvaguardare con norme comuni e vincolanti il diritto a un'informazione indipendente e pluralista, come sancito dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea.

L'Italia per troppo tempo è stata un esempio negativo, con un servizio pubblico radiotelevisivo assoggettato alla politica, oltre alla commistione del potere economico, politico e mediatico consentita per legge, legittimando così un conflitto d'interesse senza pari al mondo. E purtroppo abbiamo fatto scuola: il peggioramento della normativa nel nostro paese è stato seguito da mosse restrittive anche in altri, come l'Ungheria, la Bulgaria e la Romania. Anche in un paese con un sistema mediatico maturo come la Gran Bretagna, le inchieste in corso sul gruppo Murdoch stanno dimostrando come è la democrazia a soffrire in situazioni di concentrazione eccessiva dei media.

L'Iniziativa dei Cittadini Europei per il Pluralismo e la Libertà dei Media, che raccoglie oltre cento tra associazioni e organizzazioni della società civile in tutta Europa, gode anche del sostegno di numerose testate giornalistiche, di personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica e delle università. La nostra ambizione è quella di mobilitare i cittadini per rivendicare l'impegno delle istituzioni europee a sostegno dei diritti civili e delle libertà fondamentali, anche quando gli Stati li trascurano, come sempre più sta avvenendo.

Chiediamo, in particolare: 1) Una legislazione efficace per evitare la concentrazione della proprietà dei media e della pubblicità; 2) una garanzia di indipendenza degli organi di controllo rispetto al potere politico; 3) la definizione del conflitto di interessi per evitare che i magnati dei mezzi di informazione occupino alte cariche politiche; 4) sistemi di monitoraggio europei più chiari per verificare con regolarità lo stato di salute e l'indipendenza dei media negli Stati Membri.

Per questo abbiamo bisogno di raggiungere un milione di firme, un numero che permetterà all'Iniziativa e a tutti i cittadini che partecipano alla campagna di aprire un nuovo processo legislativo a livello Europeo. Firmare è semplice e può essere fatto anche online.

Unisciti a noi per difendere i tuoi diritti:

www.mediainitiative.eu

sabato 5 gennaio 2013

NELLA CALZA DELLA BEFANA


Ecco l'Epifania che chiude un ciclo di feste dal sapore agrodolce. Stanotte tradizione vuole che la befana porti doni ai bambini buoni. Noi vorremmo essere fra questi e trovare nella calza tante "buone" notizie. Che non sono necessariamente notizie piacevoli o divertenti. ma devono essere notizie chiare e raccontate con onestà. ASIBIRI si batte per questo.