lunedì 25 novembre 2013

Da SardiniaPost: Il web salverà il mondo del giornalismo.

La fedeltà a se stessi e la promozione di una immagine intellettuale dei giornalisti. E’ quanto emerge dalla prima giornata del seminario “Giornalismo da Zero a 2.0” organizzato dalle associazioni le Associazioni YouSardinia, AEGEE-Cagliari e Rotaract Cagliari. A dare una panoramica del settore e delle sue trasformazioni sono stati chiamati alcuni giornalisti di lungo corso come Alberto Aime e Mauro Manunza, e altri di recente conoscenza come Andrea Curreli di Tiscali News e il giornalista e blogger Vito Biolchini.
L’apertura è stata a favore di Alberto Aime, ex presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna, che ha semplicemente illustrato agli studenti e curiosi presenti un saggio di storia del giornalismo, partendo dalle origini antiche agli sviluppi dei nostri giorni. La mattinata ha poi seguito il medesimo tono con Mauro Manunza, anch’egli ex presidente dell’Ordine, capace di catalizzare l’attenzione sugli aspetti deontologici della professione. Ha chiuso la prima trance invece il presidente della Associazione Stampa Sarda Francesco Birocchi, con un intervento pieno di statistiche sulla fruizione dell’informazione televisiva e radiofonica. A differenza di quanto previsto, i tre non hanno dato spazio ad una analisi del fenomeno giornalistico, e appassionando poco i presenti, poco avvezzi ad aprire un dibattito.
A movimentare il seminario ci hanno pensato i relatori serali, in particolare il docente ordinario dell’Università cagliaritana Massimo Arcangeli: “Per essere dei buoni giornalisti bisogna essere fedeli a se stessi, ed essere un po’ intellettuali nel modo di scrivere. Sono due condizioni fondamentali soprattutto nel momento storico che stiamo vivendo dove i giornali online e i blog sono la salvezza del giornalismo. Si sono via via create delle forme ibride capaci di formare quello che oggi si chiama Infotaiment: ovvero una ibridazione tra informazione e intrattenimento che ha soppiantato il vecchio giornalismo”. Il docente ha anche sviscerato quelle che sono i nuovi ruoli nati col web: il web writer, il blogger e l’articolista, spesso utilizzato anche nei giornali cartacei e nei settimanali.
Gli fanno eco i giornalisti Andrea Curreli e Vito Biolchini, specificando come i web writer di oggi siano anche le fonti su cui si basano i giornali online dove il pluralismo e la democrazia partecipata sono il fulcro di ogni giornale online. E nel momento in cui i cartacei sono costretti a tagliare posti di lavoro per far fronte alla crisi, il web risulta l’unico strumento disponibile per tenere costantemente informati gli italiani.
Simone Spada

Nessun commento:

Posta un commento