imagesI Tg di lunedì10 marzo – Nella fascia delle 20 i Tg arrancano dietro le votazioni in corso alla Camera sui tre emendamenti per la rappresentanza di genere nella nuova legge elettorale. E’ TgLa 7 quello che decide di scombinare la scaletta per fornire in tempo reale l’esito dei voti segreti. Precedentemente Studio Aperto e Tg4 avevano consapevomente affrontato sotto tono la questione, probabilmente per non infierire sull’unico partito che, fino poche ore fa,  si era schierato con i suoi stati generali contro l’equilibrio di genere. Siccome questo Paese non si fa mancare nulla, nel tardo pomeriggio Cinque Stelle ha deciso di votare contro, per non rischiare di avere un ruolo minimanente propulsivo nella riforma della politica che arranca faticosamente. Alle 19,55 Tg5 annunciava che non c’è accordo e che il tutto è demandato alla libertà di coscienza. Tg2 fa in tempo a riportare che anche l’emendamento “minimalista”, quello pattuito compromissoriamente tra Forza Italia e Pd che sanciva il 60% per gli uomini ed il 40% per le donne, è stato bocciato. Nel frattempo le immagini dall’Aula rimandano le chiazze bianche bipartisan delle deputate dei diversi schieramenti che hanno voluto simboleggiare un’unità di intenti per una rappresentanza parlamentare che assomigliase un pò di più al Paese. Una cronaca complessa, dunque, che  però non è riuscita a proporre la vera morale della giornata, che rimanda ad un quadro assolutamente maschilista e di potere ben impersonato dalla deputata (vestita di rosa) Santanchè che, intrevistata da Tg3, si dice tranquilla sull’esito dei voti segreti, certa che “noi uomini” (sic, ndr), avremmo vinto la battaglia sessista. Le interpretazione degli ultimi giorni sul braccio di ferro tra Berlusconi e il Pd sono andate a carte quarantotto, visti i numeri delle votazioni: i sì ai diversi emendamenti non hanno mai raggiunto i 240 voti, contri i no, sempre assestati intorno ai 350. Nel segreto dellìurna sono svaporati un centinaio di voti riformatori. L’Italicum è nato maschio, dunque, principalmente per una difesa di genere che, questa sì, ha funzionato, nella prospettiva della spartizione dei collegi alle prossime elezioni. Complimenti trasversali  per la trasmissione.
    Oltre la brutta pagina appena descritta, c’è ben poco da dire sui Tg di serata. Sempre a proposito di “genere”, segnaliamo un servizio niente male di Tg5 sulla satira presuntamente sessista rilevata da molti in occasione dell’imitazione della neo Ministra Boschi (che a noi, lo confessiamo, è piaciuta). Il serial parenti-serpenti scala titoli su titoli per l’ulteriore braccio di ferro tra Renzi e Camusso. La prima trasferta di Padoan a Bruxelles è in apertura su Tg1. Fiorello dimesso dal Gemelli è ancora ampiamente ripreso dai Tg Mediaset e non solo. Felici delle sue migliorate condizioni, ci chiediamo se abbia avuto senso proporre nell’ultima settimana una pagina fissa dedicata al bravissimo showman, protagonista di uno sfortunato incidente in motorino.
Alberto Baldazzi
Dati auditel dei TG di domenica 9 marzo 2014
Tg1 – ore 13:30 4.829.000, 24,26% ore 20:00 5.465.000, 21,74%.
Tg2 – ore 13:00 2.516.000, 13,44% ore 20:30 2.123.000, 7,69%.
Tg3 – ore 14:30 1.383.000, 7,35% ore 19:00 2.059.000, 10,23%.
Tg5 – ore 13:00 3.217.000, 17,07% ore 20:00 5.427.000, 21,47%.
Studio Aperto – ore 12:25 1.418.000, 8,98% ore 18:30 942.000, 5,29%.
Tg4 – ore 11:30 687.000, 6,97% ore 18:55 994.000, 4,93%.
Tg La7 – ore 13:30 688.000, 3,46% ore 20:00 1.236.000, 4,87%.