martedì 3 giugno 2014

Nuova iniziativa di art. 21 su un tema fin troppo vecchio:

Conflitto d’interessi, un seminario di Articolo21 e di Astrid. Domani a Roma



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E’ difficile trovare un tema tra quelli proposti da Articolo21 che sia più ricorrente di quello sulla disciplina del conflitto d’interessi. Quando il Parlamento ha affrontato la questione della legge elettorale abbiamo stigmatizzato il fatto che questo argomento non fosse presente. Abbiamo detto però che avremmo preso sul serio la proposta di alcuni parlamentari di procedere con atto separato.
Ora che la Commissione affari costituzionali della Camera dei deputati ha messo la questione all’ordine del giorno ne abbiamo preso nota con grande interesse. Quindi abbiamo dato un’immediata adesione all’iniziativa di Astrid di convocare un seminario sul tema. Come è noto questo seminario su “La disciplina del conflitto di interessi ”avrà luogo mercoledì 4 giugno, dalle ore 17.00 alle ore 20,00, presso la sede di Astrid di Corso Vittorio Emanuele II, 142, Roma, Astrid e si realizza  in collaborazione.  Verrà presentata e discussa la proposta elaborata dal gruppo di studio di Astrid e di Articolo 21, su “La disciplina del conflitto di interessi” coordinato da Roberto Zaccaria e Stefano Passigli. Presiede Franco Bassanini, introducono Roberto ZaccariaStefano Passigli e Andrea Pertici. Hanno già confermato la propria partecipazione i deputati Alfredo D’Attorre, Andrea Giorgis, Francesco Sanna e il senatore Miguel Gotor e Giuseppe Civati.
Il testo introduce un sistema di prevenzione dei conflitti di interessi che nascono dalla presenza in capo alla stessa persona di interessi economici privati e interessi pubblici da perseguire in ragione della carica ricoperta. In questo modo si cerca di rispondere all’assenza in Italia di una normativa in merito, la c.d. “legge Frattini” prevedendo un sistema del tutto inefficace come sottolineato anche dalla “Venice Commission” (parere no. 309/2004 del 13/06/2005).Il sistema previsto si basa sulla c.d. “incompatibilità concreta e controllata”, per cui, premesso che per tutti i titolari di cariche pubbliche deve essere assicurata la assenza di interessi economici in grado di condizionarne il mandato, gli strumenti di prevenzione risultano differenti per le diverse cariche e in relazione alla diversa entità del conflitto, in tal senso assumendo un ruolo di rilievo anche l’Autorità preposta o anche una di quelle già esistenti.
3 giugno 2014

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