martedì 16 settembre 2014

Vittore Bocchetta su SardiniaPost


Vittore Bocchetta: “Non dimentichiamo gli orrori di ieri se vogliamo cancellare quelli di oggi”




David Heines
Riprende oggi, dopo la pausa estiva, la rubricaTestimone del nostro tempo del partigianoVittore Bocchetta. Al quale abbiamo chiesto di commentare appunto questa estate di guerra e di violenze.
Va via via sbiadendo la memoria degli anni Quaranta e della Seconda Guerra Mondiale, e i tempi dell’oblio assecondando quelli della scomparsa dei testimoni di allora, cioè di quanti si accaniscono a non dimenticare. Papa Francesco ora parla di “guerra mondiale a pezzetti”. Chissà: non c’è ancora un bilancio “mondiale” di quanto sta accadendo, quel che è certo è che tutte le guerre sono “mondiali” per chi viene violentato, torturato e ucciso.
Torna l’eterna domanda. Se cioè ci sia un fato ineludibile che periodicamente induce gli uomini ad ammazzarsi. O se invece a determinare questo “fato”  sia l’industria bellica, perché, tutto sommato, anche la spada e lo scudo hanno portato, assieme a fiume di sangue, il guadagno del fabbro che li costruiva.
Non so se c’è una “guerra mondiale a pezzetti”, né se ci sarà una “pace a pezzetti”. Ma so che se vogliamo davvero una pace mondiale, dobbiamo imparare a non considerare ‘vero e giusto’ solo quello che lo è per noi. Considerarsi i detentori della verità assoluta è la causa fondamentale delle guerre e forse non è un caso che oggi tornino quei tipi di guerra che più di tutti si fondano su questa illusione, le guerre di religione.
E’ già successo. E’ la nostra storia. Anche recente. Io la ricordo ancora bene, ricordo bene Hitler con le sua armate di pecore dotate di zanne di leone e i sessanta milioni di morti. Basterebbe fare memoria dei nostri sbagli per non ripeterli ancora.

Vittore Bocchetta

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