domenica 22 novembre 2015

Fotogiornalismo o storytelling? Alla MEM "Ecologia dell'Informazione"

Dopo la Open Lesson di Tano D'Amico allo IED Ecologia dell'Informazione si è spostata alla MEM per il dibattito "Fotogiornalismo o Storytelling?". Ospiti Michele Smargiassi, giornalista di Repubblica dove cura anche il blog Fotocrazia, una delle finestre più autorevoli sulla fotografia mondiale, Tano D'Amico, grande fotoreporter degli anni "70 e '80, Samuele Pellecchia, fotoreporter per importanti testate americane e fondatore dell'agenzia Prospekt. A coordinare l'incontro Gabriella Saba, giornalista freelance per numerose ed autorevoli testate.

Preceduta da un'intervista su Radio3 a Michele Smargiassi per il programma Zazà e a Tano D'Amico per il TG3 regionale l'incontro è stata una grande riflessione sul mestiere di fotoreporter e sui cambiamenti che la velocità di produzione dei servizi sta imponendo a questo lavoro.

L'irruzione di tecniche tipiche dello storytelling, l'uso sempre più massiccio di immagini "staged" al posto di immagini prelevate nel momento dello svolgersi dei fatti sta orientando il mestiere verso la "costruzione" di storie che possono facilmente sconfinare verso la fiction che, hanno sottolineato tutti gli ospiti, può essere lecita in tutti gli ambiti ma non in quella che Smargiassi definisce "fotografia della testimonianza".

E' stato un momento di approfondimento colto sulla fotografia fatto da due fotografi e da un autorevole osservatore del mondo dell'immagine che ha portato alla luce un argomento che necessita di ulteriori contributi ed approfondimenti per capire l'evoluzione di quella parte dell'informazione che spesso è messa in secondo piano oppure usata come semplice illustrazione.










La Open Lesson di Tano D'Amico a Cagliari: Il commento dello IED







Dal sito dell'Istituto Europeo di Design la cronaca entusiasta della Open Lesson di Tano D'Amico svoltasi nella sede dello IED che ha ospitato, il 20 novembre, l'evento che fa parte del progetto "Ecologia dell'Informazione" organizzato da Asibiri insieme all'Associazione Malik.
Il testo e le foto sono quelli pubblicati sul sito e sulla pagina Facebook dello IED dove è postata una Photogallery  completa con gli scatti di Susanna Piga


























Siamo partiti per un viaggio insieme a Tano, condotti per mano dal suo spirito umile e nostalgico, ci ha accompagnato per tutta la mattina: è stato per noi come compagno di viaggio più grande e saggio. Il grande fotoreporter italiano ha aperto nella sede di Cagliari dell’Istituto Europeo di Design, la sesta edizione della rassegna “I libri aiutano a leggere il mondo” organizzata dalle associazioni Asibiri e Malik, con una bella Open Lesson, guidata con grande emozione da noi fotografi e docenti IED, Luca Pinna e Luigi Corda, del corso di Fotografia del triennale Media Design, coordinato da Angela Cotza. 
La lezione si è aperta con una riflessione, da parte della direttrice Monica Scanu, sui fatti di Parigi. Mentre le foto di Tano scorrevano alle nostre spalle, si legavano sinergicamente alle sue parole riuscendo a condurci nella storia racchiusa nelle sue immagini. Con una grande energia, che gli ha consentito di parlare per oltre due ore, ha creato un piacevole clima amichevole, regalandoci nelle sue risposte, degli aneddoti che ci hanno permesso di scoprire il lato romantico del fotografo che riesce a cogliere la bellezza umana pur nel disagio sociale. 
Di nuovo “E’ il ’77 ” quando una donna del pubblico si è alzata con il libro omonimo, le foto che tutti conosciamo hanno destato in lui una forte emozione, risvegliando nella  sua memoria la storia, con la nota rivalutazione degli insoddisfatti e l’innalzamento della dignità e della bellezza degli esclusi.

Una bella giornata, la prima di una serie di incontri che lo IED offre gratuitamente al pubblico esterno.

Luca Pinna e Luigi Corda



martedì 17 novembre 2015

Fotogiornalismo o storytelling? Secondo incontro del progetto Ecologia dell'informazione


Il secondo incontro del progetto di Asibiri "Ecologia dell'informazione" realizzato in collaborazione con l'Associazione Malik nel progetto "I libri aiutano a leggere il mondo" si svolgerà a Cagliari alla MEM, Mediateca del Mediterraneo - via Mameli, 164 alle 19,30 di venerdì 20 novembre. 

Michele Smargiassi, Tano D'amico, Samuele Pellecchia coordinati da Gabriella Saba si confronteranno in un incontro dal titolo “Fotogiornalismo o storytelling?” Si discuterà delle difficoltà del fotogiornalismo contemporaneo, diviso tra la necessità di fare informazione e la richiesta pressante verso la produzione di servizi sempre più accattivanti  vendibili. Si affacciano sempre più spesso lavori fotografici che mescolano situazioni prese dal vero , situazioni messe in posa o addirittura ricostruite. Tutto questo è il segnale di un mestiere che cambia e di un'informazione fotogiornalistica che perde i riferimenti noti per addentrarsi in sentieri in gran parte non tracciati e, forse, pericolosi.

Michele Smargiassi

L'incontro è inserito in una tre giorni organizzata dall'Associazione Malik di cui alleghiamo il programma completo.


Gian Antonio Stella al primo incontro di "Ecologia dell'Informazione"


Si è svolto venerdì 13 nel ricordo di Giorgio Melis il primo incontro del progetto di Asibiri "Ecologia dell'Informazione" organizzato insieme all'Associazione Malik e al suo progetto "I libri aiutano a leggere il mondo".                


Gian Antonio Stella e Giovanni Maria Bellu hanno ricordato il giornalismo etico e rigoroso di Giorgio Melis  come unico argine all'inquinamento dell'informazione troppo spesso praticato sui media.




E' stato un successo di pubblico che ha riempito la libreria Edmondo in ogni spazio disponibile.  Ripeteremo l'evento nel mese di marzo in occasione dell'anniversario della scomparsa del grande giornalista.










giovedì 12 novembre 2015

Allo Ied di Cagliari al via le “Open Lesson”: protagonista gli scatti di Tano D’Amico

L'iniziativa organizzata dall'Associazione Asibiri in collaborazione con Malik è inserita nel programma del progetto Ecologia dell'Informazione.


tano d'amico
Tano D’amico, fotoreporter di fama internazionale aprirà, venerdì 20 novembre (ore 10), il ciclo di incontri Open Lesson, che la sede di Cagliari dell’Istituto Europeo di Design propone in città.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alle Associazioni Malik e Asibiri che, nell’ambito della manifestazione I libri aiutano a leggere il mondo (VI edizione – Il Lavoro nel cuore) e del progetto "Ecologia dell'informazione", hanno invitato il giornalista professionista e fotoreporter, siciliano di nascita, da anni tra le firme più significative di molte testate italiane.
I suoi lavori, che riescono a cogliere la bellezza umana pur nel disagio sociale, sono noti al pubblico della Sardegna grazie ai tanti reportage dedicati all’Isola. I suoi scatti, per esempio, documentano la nascita della classe operaia a Porto Torres e Ottana e le prime lotte sindacali a difesa dei neonati posti di lavoro.
Nella sede cagliaritana dello Ied, Tano cercherà di trasmettere il suo modo di leggere e soprattutto di scrivere la realtà. 
L’incontro con D’Amico è il primo del ciclo di appuntamenti che lo IED offrirà al vasto pubblico che ogni giorno si affaccia nella splendida cornice della villa liberty di Cagliari. Durante l’incontro, Tano D’Amico converserà con gli esperti di fotografia dello Ied Luca Pinna e Ninni Corda.
(Foto di repertorio di Tano D’Amico)

mercoledì 11 novembre 2015

Giorgio Melis, il giornalismo etico e libero. Dialogo in pubblico con Gian Antonio Stella

Gian Antonio Stella
Sono passati poco meno di otto mesi dalla morte di Giorgio Melis. L’associazione Asibiri per l’ecologia dell’informazione e l’associazione Malik – nell’ambito della sesta edizione de “I libri aiutano a leggere il mondo” – lo ricordano a Cagliari, nella libreria Edumondo (via Machiavelli 73) alle 17 di venerdì 13 novembre, in una conversazione in pubblico dell’inviato ed editorialista del Corriere della SeraGian Antonio Stella con Giovanni Maria Bellu. Il tema dell’incontro è “Giorgio Melis, un esempio di giornalismo etico e libero”.
Era il 29 marzo scorso quando Giorgio Melis se ne andò dopo aver combattuto col consueto coraggio contro una brutta malattia. “Giorgio – ha detto Giovanni Maria Bellu annunciandolo l’iniziativa – ha lasciato un vuoto enorme, che difficilmente potrò essere colmato, nel mondo dell’informazione isolano, ma non solo. Era infatti un punto di riferimento stabile per colleghi delle testate nazionali che volevano capire quel che accadeva in Sardegna al di là dei comunicati ufficiali. Questa sua idea del giornalismo gli è costata moltissimo da tutti i punti di vista. Ma non si è mai piegato. Non ha mai rinunciato a scrivere e a sorridere. Due cose insopportabili per chi ritiene che l’informazione debba essere sempre una stampella del potere costituito”.
“Ho sempre avuto l’impressione – ha scritto Gian Antonio Stella nell’editoriale in suo ricordo pubblicato lo scorso 30 marzo su Sardinia Post (e visibile, assieme a tutti gli altri materiali, nello spazio permanente in memoria di Giorgio Melis sulla homepage del sito) che Giorgio avesse un’idea “morale” di questo lavoro. Centrata sul caposaldo della libertà. Dopo tanti anni, mi rendo conto oggi che non so neppure come votasse, questo nostro amico che se n’è andato. Non gliel’ho mai chiesto. Non era importante. Non perché io ritenga la passione politica secondaria, anzi. Ho orrore del qualunquismo. Ma sono assolutamente certo che quale che sia la fede di ciascuno, l’unica posizione possibile davanti a una notizia, alla scoperta di uno scandalo, ai risultati di un’inchiesta scomoda sia l’assoluta libertà di giudizio. Assoluta. Al di là di qualunque convinzione politica. E quando parlavi con lui avevi esattamente questa percezione: che fosse non solo un giornalista libero ma un uomo libero. Ricco di intelligenza e ironia. Quella che perfino dopo essere stato colpito dallo «stramaledetto» (così lo chiamava Curzio Malaparte) gli ha consentito fino all’ultimo di telefonare agli amici col sorriso sulle labbra”.

venerdì 6 novembre 2015

Rettifica dell'orario di inizio dell'incontro con Gian Antonio Stella e Giovanni Maria Bellu

A causa di problemi legati all'orario dei voli, l'incontro con Gian Antonio Stella  e Giovanni Maria Bellu verrà anticipato di mezzora, con inizio tassativo alle ore 17,00.


giovedì 5 novembre 2015

Gian Antonio Stella e Giovanni Maria Bellu a Cagliari per il primo incontro del progetto "Ecologia dell'Informazione"

Nell'ambito del progetto "Ecologia dell'Informazione", ideato dalla nostra Associazione e finanziato dal Comune di Cagliari si svolgerà il primo incontro organizzato con l'Associazione Malik.
Gian Antonio Stella e Giovanni Maria Bellu terranno una conversazione sulla libertà d'informazione nel ricordo di Giorgio Melis.

giovedì 9 luglio 2015

Si conclude il laboratorio di scrittura di Paolo Nori. Presto il ‘Repertorio dei matti della Città di Cagliari“ sarà in libreria



Poeti, supereroi, mistici e calciatori: ecco il repertorio dei matti di Cagliari

Paolo Nori
C’era quello che andava in giro vestito da Batman, quello che andava ai funerali di chi non conosceva, quell’altro che scriveva poesie e le vendeva per strada: pazzerelli, svitati, mattacchioni e matti veri di Cagliari e provincia saranno presto in libreria per il ‘Repertorio dei matti della Città di Cagliari“.
Il progetto editoriale, curato dallo scrittore Paolo Nori, ha coinvolto tredici (aspiranti) scrittori che nei mesi scorsi hanno seguito un laboratorio di scrittura: imparare a raccogliere storie e vicende dei matti cagliaritani, raccontarle ‘senza emozioni’, creare  una cronaca della pazzia cittadina l’obiettivo delle lezioni condotte da Nori che ha già curato i repertori dei matti delle città di Bologna e Milano. Le storie cagliaritane, come quelle bolognesi e milanesi, approderanno in libreria nei prossimi mesi grazie alla casa editrice Marcos Y Marcos che ha accolto il progetto: un’idea nata su ispirazione del ‘Repertorio dei pazzi della città di Palermo’ firmato da Roberto Alajmo con l’intento di narrare città e cittadini attraverso follie, manie, episodi surreali e grotteschi, piccole paranoie quotidiane. Il corso di scrittura con Paolo Nori, organizzato dall’associazione Malik in collaborazione con Asibiri, è stato inserito all’interno del progetto itinerante di invito alla lettura ‘I libri aiutano a leggere il mondo’; i primi quattro appuntamenti in cui si sono raccontate e raccolte le storie di matti cagliaritani sono stati ospitati nelle aule del liceo ‘Euclide’, l’incontro di chiusura si svolgerà sabato nella libreria indipendente ‘Edumondo’ in via Machiavelli 73. Tra i matti che andranno sul repertorio cagliaritano c’è anche un supereroe: “Uno se ne andava in giro per Gonnosfanadiga vestito da Batman. Fermava le persone e chiedeva ‘Avete bisogno di aiuto?.

lunedì 22 giugno 2015

Un nuovo cittadino per Cagliari: il partigiano Vittore Bocchetta


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Un combattente per la libertà contro il giogo nazifascista. Un “Testimone del nostro tempo” – come il titolo della sezione curata per il nostro giornlae – che ha pagato il suo impegno con il carcere e la deportazione nei campi di concentramento Flossemburg e Hersbruck e che oggi si divide tra l’arte – le sue opere si possono ammirare in questi giorni al Ghetto degli ebrei di Cagliari – e l’instancabile opera di testimonianza su quel che fu uno dei periodi più bui della nostra storia recente. È Vittore Bocchetta, nato a Sassari il 15 novembre 1918, antifascista membro del Comitato di liberazione nazionale di Verona, al quale la città di Cagliari si appresta ad assegnare la cittadinanza onoraria. L’iniziativa è partita dal consigliere comunale dei Rossomori Giuseppe Andreozzi, primo firmatario di una mozione sottoscritta dal sindaco Massimo Zedda e da oltre due terzi dell’assemblea civica.
“Vogliamo evidenziare l’esempio di vita dell’uomo – dice oggi Andreozzi – perseguitato per le sue idee libertarie durante il fascismo e distintosi anche per la partecipazione alla liberazione di centinaia di militari italiani imprigionati dai nazisti nella città di Verona, dove viveva e vive tuttora, i successivi arresti e la deportazione nei lager tedeschi, dai quali si salvò miracolosamente. Ma vogliamo anche evidenziare l’attività artistica di Vittore Bocchetta, le cui sculture, mirabili esempi di arte contemporanea, sono esposte in importati musei e luoghi pubblici a Chicago, Verona e Hersbruck e la vasta e preziosa attività letteraria, con testimonianze sulla propria esperienza nei lager nazisti, ma anche saggi-denuncia sul coinvolgimento dell’industria chimico-farmaceutica tedesca nel nazismo”.
Non ultimo poi, “l’impegno per la nostra città di Vittore Bocchetta, che ancora oggi, nonostante le fatiche dell’età (97 anni, ndr), lo porta a raccontare ai giovani l’importanza della libertà fuori dai conformismi di ogni natura, della civile convivenza e della giustizia sociale. Questo – conclude Andreozzi – giustifica ulteriormente il riconoscimento della cittadinanza onoraria”.

martedì 12 maggio 2015

SCRIVI UN LIBRO CON PAOLO NORI

                                                                             




Mancano ancora pochi giorni per le iscrizioni al laboratorio di scrittura di Paolo Nori. Per iscriversi troverete tutte le informazioni su http://www.asibiri.com/2015/04/anche-cagliari-un-seminario-di.html

venerdì 17 aprile 2015

Anche a Cagliari un seminario di scrittura speciale: scrivere un libro con Paolo Nori



SCRIVI UN LIBRO CON PAOLO NORI

Dopo Milano, Torino, Bologna,  le associazioni Asibiri e Malik propongono il seminario di scrittura speciale:


REPERTORIO DEI MATTI DELLA CITTA’ DI CAGLIARI Un corso di scrittura “senza sentimento” ideato e condotto dallo scrittore Paolo Nori. Da un’idea di Roberto Alajmo. 


I partecipanti scriveranno con Paolo Nori dei racconti per realizzare dei piccoli libri di storie minime che saranno pubblicati da Marcos y Marcos.

Per diventare scrittori ci vogliono doti come passione, talento, fantasia, curiosità, ma anche la padronanza di tecniche di narrazione che passano, spesso, attraverso laboratori e workshop, tenuti da scrittori famosi, dove si apprendono i segreti della buona scrittura. 
Quello che propone Asibiri, con lAssociazione Malik, nel programma del progetto itinerante I libri aiutano a leggere il mondo, è invece qualcosa di diverso e più intrigante: non si tratta di prendere lezioni di scrittura, ma di scrivere, insieme allo scrittore Paolo Nori dei racconti per realizzare un libro. Che sarà pubblicato dall'editore Marcos y Marcos.
Paolo Nori, scrittore e traduttore, autore di numerosi libri, fiabe e discorsi  sintetizza così il suo progetto: «Qualche mese fa ero a Genova a fare un seminario di letteratura, a me a Genova, non so perché, la gente, mi sembrano tutti un po squinternati, e ai ragazzi che facevano il seminario, quando ho letto dei pezzi dal Repertorio dei pazzi della città di Palermo, di Roberto Alajmo, ho chiesto ai ragazzi che facevano il seminario Ma perché non fate il Repertorio dei pazzi della città di Genova? 
E dopo, il giorno dopo son tornato a Bologna, a guardarmi intorno a Bologna ho pensato che anche a Bologna, cera pieno di squinternati e mi sono chiesto Ma perché non facciamo il Repertorio dei pazzi della città di Bologna? 

Ho fatto una proposta alla casa editrice Marcos y Marcos, e loro hanno accettato e abbiamo cominciato a lavorare e stiamo facendo i repertori dei matti delle città di Bologna e di Milano e di Torino e faremo quelli di Genova, di Roma e di Napoli e di Cagliari e da ognuno di questi seminari salterà fuori un libretto. 
«Bisognerebbe, ho pensato, raccogliere una quindicina di persone (massimo venti), per due fine settimana, sei ore al giorno, 24 ore in tutto di un corso dove si ragioni di queste scritture prive di sentimento, se così si può dire.

E durante questi due fine settimana, e tra i due fine settimana e subito dopo i due fine settimana i partecipanti si documenterebbero, nei bar, nelle biblioteche, sui posti di lavoro, per reperire il materiale da trasformare poi, sul modello del libro di Alajmo, nel repertorio dei pazzi della città in cui sono
Il laboratorio per la scrittura del Repertorio dei matti della città di Cagliari si tiene sabato 23 e domenica 24 maggio e sabato 6 e domenica 7 giugno, per sei ore al giorno, per un totale di 24 ore. 
La sede del corso è a Cagliari nel Liceo Classico-Scientifico Euclide in via Ligas. 
Affrettati ad iscriverti, il numero di posti è limitato

PER LE ISCRIZIONI - Il costo di iscrizione è di 150 €. Si versa un acconto di 50 €, tramite bonifico bancario sul conto corrente IBAN IT86H0538701799000002079287 intestato all'Associazione Culturale Letteratura Rinnovabile.

Il saldo, pari a 100,00 euro, andrà versato con stesse modalità una settimana prima dell'inizio del corso, in caso di mancata partecipazione l’acconto non verrò restituito. 

Per i corsisti che parteciperanno a tutti e quattro gli incontri, portando a termine il percorso, verrà restituito l’acconto di 50 €. 

Manda una mail a corsi@marcosymarcos.com con i tuoi dati (obbligatori: nome e cognome, età, provenienza e telefono) e la tua motivazione in cinque righe. Riceverai immediatamente la conferma di iscrizione. 

Per maggiori informazioni visita il sito www.letteraturarinnovabile.com, chiama il numero 02/29515688, oppure manda una mail a corsi@marcosymarcos.com