sabato 7 marzo 2015

Un seminario di scrittura speciale: scrivere un libro con Paolo Nori

 

Per diventare scrittori ci vogliono doti come passione, talento, fantasia, curiosità, Ma anche la padronanza di tecniche di narrazione che passano, spesso, attraverso laboratori e workshop, tenuti da scrittori famosi, dove si apprendono i segreti della buona scrittura.

Quello che propone Asibiri è invece qualcosa di diverso e più intrigante: non si tratta di prendere lezioni di scrittura, ma di scrivere, insieme allo scrittore Paolo Nori un  libro. Che sarà pubblicato dall'editore Marcos y Marcos.

Quanti parteciperanno al laboratorio svolgeranno un lavoro di indagine sociale della città alla ricerca di personaggi e storie che passano davanti ai nostri occhi tutti i giorni, mentre andiamo al lavoro o aspettiamo il bus. Storie di personaggi squinternati che spiazzano la nostra “normalità”, ma che colorano la città con una follia che spesso fa riflettere su sulle sottili linee di confine che delimitano le nostre menti e le nostre esistenze.

Paolo Nori sintetizza così il suo progetto: «Qualche mese fa ero a Genova a fare un seminario di letteratura, a me a Genova, non so perché, la gente, mi sembrano tutti un po’ squinternati, e ai ragazzi che facevano il seminario, quando ho letto dei pezzi dal Repertorio dei pazzi della città di Palermo, di Roberto Alajmo, ho chiesto ai ragazzi che facevano il seminario Ma perché non fate il Repertorio dei pazzi della città di Genova?

E dopo, il giorno dopo son tornato a Bologna, a guardarmi intorno a Bologna ho pensato che anche a Bologna, c’era pieno di squinternati e mi sono chiesto Ma perché non facciamo il Repertorio dei pazzi della città di Bologna? 

E ho immaginato che si sarebbe potuto fare un corso di scrittura, non so come dire, senza sentimento, perché il repertorio dei pazzi mi sembra vada scritto come l’ha scritto Alajmo, come se non intervenissero i sentimenti, con il tono degli elenchi di Perec (il Mi ricordo, o Alcune delle cose che dovrei pur fare prima di morire, o, addirittura, il Tentativo d’inventario degli alimenti liquidi e solidi che ho ingurgitato durante l’anno millenovecentosettantaquattro). 

E dopo, quando sono andato a Milano, mi son guardato intorno ho pensato che anche a Milano, c’era pieno di squinternati, e ho fatto una proposta alla casa editrice Marcos y Marcos, e loro hanno accettato e abbiamo cominciato a lavorare e stiamo facendo i repertori dei matti delle città di Bologna e di Milano e di Torino e faremo quelli di Genova, di Roma e di Napoli e di Cagliari e da ognuno di questi seminari salterà fuori un libretto.

«Bisognerebbe, ho pensato, raccogliere una quindicina di persone (massimo venti), per due fine settimana, sei ore al giorno, 24 ore in tutto di un corso dove si ragioni di queste scritture prive di sentimento, se così si può dire (penso alle cronache medievali, in particolare alla Cronaca di Fra Salimbene, a Il diario intimo di Sally Mara di Raymond Queneau, a La coda di Vladimir Sorokin, a I remember di Joe Brainard e alle sue varie riscritture, da quella di Perec, Je me souviens, a quella, italiana, di Matteo B. Bianchi, Mi ricordo), paragonandole anche alle scritture sentimentali (mi vengono in mente i testamenti di Essendo capace di intendere e di volere del notaio De Matteis, Vite sbobinate, di Alfredo Gianolio, La banda dei sospiri, di Gianni Celati, o, anche, le Lettere di condannati a morte della resistenza italiana). 

E durante questi due fine settimana, e tra i due fine settimana e subito dopo i due fine settimana i partecipanti si documenterebbero, nei bar, nelle biblioteche, sui posti di lavoro, per reperire il materiale da trasformare poi, sul modello del libro di Alajmo, nel repertorio dei pazzi della città in cui sono.

A me piace il fatto che questo corso, pur assicurando la pubblicazione (si fa una specie di libro collettivo) toglie di mezzo la questione della personalità degli esordienti che è una questione, a volte, complicata, e mi sembra anche bello il fatto che si farebbero dei libri che sarebbero dei piccoli libri di storie, minime, laterali, ma, forse, memorabili, delle città in cui viviamo e che i partecipanti per un po’ sarebbero trasformati, mi viene da dire, in cronisti medievali della contemporaneità»


Il laboratorio per la scrittura del Repertorio dei matti della città di Cagliari si tiene sabato 23 e domenica 24 maggio e sabato 6 e domenica 7 giugno, per sei ore al giorno, per un totale di 24 ore. La sede del corso è a Cagliari in Via Alagon, 30 nella sede dell’ ANPPIA Sardegna.

COSA SI FA?
Si partecipa a quattro incontri di sei ore ciascuno con Paolo Nori, si cercano i personaggi e le storie per scrivere il proprio repertorio, si pubblica il volume collettivo a cura di Paolo Nori con Marcos y Marcos

COME CI SI ISCRIVE?
1. Si manda una mail a corsi@marcosymarcos.com con i propri recapiti e un’autodescrizione in cinque righe.
2. Si aspetta la nostra conferma.
3. Si versa l’acconto di 50 euro (il corso costa 150 euro, il saldo avverrà all’inizio del corso, in caso di mancata partecipazione l’acconto non viene restituito).

Per maggiori informazioni visita il sito www.letteraturarinnovabile.com, chiamaci a questo numero: 02 29515688, oppure manda una mail a corsi@marcosymarcos.com


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